Sono giorni che non so cosa scrivere per aggiornare il mio blog. Mi pare di avere la mente vuota, o forse troppo piena. Troppo piena di cose che non mi va di raccontare. Ma la scrittura, almeno per me, è sempre legata ad uno stato d’animo non proprio positivo. E’ uno sfogo, l’unico che mi permette di “dire” tutto cio’ che penso senza freni. Molto spesso, analizzo la mia vita, i miei problemi, cio’ che non mi rende felice. Mi pongo tantissime domande alle quali trovo tantissime risposte, talmente tante che non so quale sia quella giusta. Mi domando perchè alla mia età devo essere “investita” da una marea di responsabilità. Mi domando perchè non posso avere la vita che sogno. Mi domando perchè, nonostante i miei sforzi, la mia volontà, la situazione non cambi. Sono sempre sorridente, sempre pronta ad aiutare, a sollevare chi ne ha bisogno, ma nessuno fa lo stesso con me. L’ unico che mi ha sempre sostenuta, se questa è la parola adatta, era il mio ex eppure l’ho lasciato. Allora? Sarà che le grandi menti soffrono sempre ,permettetemi qualche auto-lusinga-infondata
. E poi c’è sempre la parte migliore: penso, penso, penso…ed ecco l’illuminazione. Un’ illuminazione divertentissima, che ,da buona napoletana , non poteva sfuggirmi ( ed a quanto pare non è sfuggito nemmeno a “qualcuno”*). Pochi minuti di un film a me carissimo, quanto il suo protagonista ed autore : il grande Massimo Troisi. Guardatelo!
* ogni riferimento a persone o cose avvenute nella vita reale è puramente casuale
29 agosto 2009 alle 18:21 |
Ciao Valeria………pensa che quando ero giovane, avevo circa 20 anni ero caduta in una crisi esitenziale. Non mi sentivo capita da nessuno, non facevo nulla di male, mi comportavo come si comporta una ragazza di 20 con un edicazione semplice e sana e autentica colma di principi……Eppure mi sentivo a disagio con la gente, il mondo, i miei genitori……davo per scontato che non mi capivano ed erano conflitti su conflitti……………Ora a 52 anni dopo tante esperienze, ho capito che la libertà “deve” essere interiore. davo la colpa alla società, davo la colpa alla mia timidezza, insomma io non avevo colpe! Sono cresciuta e se ritorno indietro con i ricordi posso dire di essere stata, immatura, stupida, molto ingenua e mi viene da sorridere perchè quella bambina ora è cresciuta ma c’è dentro di me, fà parte di me! Ogni cosa tu faccia la risposta la trovi magari dopo, dopo aver sbagliato come quando dici che chi ti capiva era il tuo ex-fidanzato ma chissà perchè l’hai lasciato allora…………Vedi Valeria, la vita è esperienza e l’esperienza fà la vita………Vivi con più leggerezza possibile e certo le responsabilità “pesano” ma sono inevitabili se si vuole crescere mantenendo fresca la bambina che c’è in te……..Buon week-end e scusami per la lunga chiaccherata……….questo non significa che io abbia ragione su tutto, anzi………ciao!
30 agosto 2009 alle 11:51 |
Penso che nella vita sia giusto comportarsi bene ed essere ben disposti ad aiutare il prossimo; allo stesso tempo ritengo che da questo nostro atteggiamento non bisogna aspettarsi nulla in cambio ma ci dovrebbe bastare la sola voglia di farlo in quanto è giusto così. Aspettarsi un contraccambio significa farlo in modo interessato e la cosa cambia notevolmente aspetto. Sono allo stesso tempo convinto che la vita ci tratta nello stesso identico modo con cui noi ci poniamo nei suoi confronti.
Per ultimo, a mio parere, mi sembra una cosa saggia desiderare quello che si può avere, che è alla nostra portata; se aspettiamo che capiti qualcosa ( senza sapere molte volte cosa di preciso) per essere felici rischiamo di trovarci vecchi senza aver vissuto veramente.
21 dicembre 2009 alle 12:44 |
Dove sei finita??